Responsabile: Tiziano Gentili
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Estintori e matriale pompieristico

Estintori
Estintore2

 

 

Estintori

 

Gli estintori si possono classificare secondo :
Tipo di agente
Carica di agente estinguente
Classe di fuoco

Gli estintori si suddividono in :
• Estintori ad acqua
• Estintori a schiuma
• Estintori a polvere
• Estintori a biossido di carbonio (CO2)
• Estintori a idrocarburi alogenati

Classe di fuoco

Classe A combustibili solidi (legno, carta, pelli, gomma e derivati, tessili )
Classe B combustibili liquidi (Idrocarburi, alcol, solventi,, oli minerali grassi, eteri, benzine e simili, )
Classe C combustili gassosi (idrogeno, metano, butano, acetilene, propilene)
Classe D metalli combustibili ( potassio, sodio e loro leghe, magnesio, zinco, zirconio, titanio e alluminio in polvere)
Classe F generati da oli e grassi in apparecchi per la cottura.

 

LEGGI E NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO PER :

(COSTRUZZIONE,CLASIFICAZIONE,OMOLOGAZIONE)

PERESTINTORI PORTATILI ANTINCENDIO.

 

DECRETO MINISTERIALE 20 – DICEMBRE- 1982 ( DECRETO STABILISCE LE NORME TECNICHE E PROCEDUALI RELATIVE A ESTINTORI PORTATILI ANTINCEDIO ALLA APROVAZIONE DEL TIPO DA PARTE DEL MINISTERO DELL ‘ INTERNO)

 

1) DECRETO MINISTERIALE 25 – FEBRAIO – 2000

2) CHE HA RECEPITO LA DIRETTIVA EUROPEA 97/23/ CE-PED ( REGOLAMENTA LA PROGETAZIONE LA COSTUZIONE E LA CONFORMITA DELLE ATTREZZATURE A PRESIONE)

3) DECRETO MINISTERIALE 7 – GENNAIO – 2005 (IL DECRETO DEL 20- 12 1982 è STATO ABROGATO E SOSTITUITO CON IL 7 GENNAIO -2005)

NORMA UNI EN 2- 2005

NORMA UNI EN 3 – 7- 2005 (NEL DECRETO COMPRENDE ANCHE LA VALUTAZIONE DELLE CARATERISTICHE E DELLE PRESTAZZIUONI NONCHE LKA CLASIFICAZIONE DEGLI ESTINTORI PORTATILI ANTINCENDIO) (NEL DECRETO VIENE RIPOTATO IL RITIRO DEI ESTINTORI OMOLOGATI CON LA LEGGE DEL 20-12-1982 ENTRA IN VIGORE IL 4 FEBRAIO 2007 DETERMINA LA VITA DI UN ESTINTORE HA UN MASSIMO DI 18 ANNI)

 

CLASIFICAZIONE DEI FUOCHI

 

COMITATO EUROPEO PER LA NORMALIZZAZIONE HA EMANATO UNA SERIE DI NORME PER CLASSIFICARE I FUOCHI IN RAGIONE DEL COMBUSTIBILE. TALI NORME SONO STATE RECEPITE E ADOTTATE DALLA LEGGE ITALIANA. PERTANTO LE CLASSI DI FUOCO SONO QUATTRO E COSÌ SUDDIVISE:

A = FUOCHI DI MATERIE SOLIDE GENERALMENTE LASCIANO BRACI (CARTA, CARTONE, LEGNO, TRUCIO-LI, STRACCI, RIFIUTI, ETC…)
B = FUOCHI DI LIQUIDI INFIAMMABILI (BENZINA, GASOLIO, ALCOOL, VERNICI, SOLIDI CHE SI POSSONO LIQUEFARE)C = FUOCHI DI GAS (METANO, ACETILENE, PROPANO, IDROGENO, CLORO, ETC…)

D = FUOCHI DI METALLI (MAGNESIO, POTASSIO, FOSFORO, ETC…)

ALCUNE VOLTE SI TROVA SUGLI ESTINTORI LA CLASSE E, QUESTA NON ESISTE È UNA DIZIONE ERRATA USATA PER GLI ESTINTORI UTILIZZABILI PER QUALSIASI CLASSE DI FUOCO, IN PRESENZA DI ENERGIA ELETTRICA (RICORDIAMO CHE IN PRESENZA DI ENERGIA ELETTRICA POSSIAMO UTILIZZARE ESTINTORI A POLVERE O A CO2). TALE CLASSIFICAZIONE NON È PREVISTA DALLA NORMATIVA, POICHÉ SI INTUISCE CHE L’ENERGIA ELETTRICA NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA UN COMBUSTIBILE. ALCUNI PRODUTTORI DI APPARECCHIATURE ANTINCENDIO VI FANNO RICORSO ERRONEAMENTE.

PERCIÒ L’INCENDIO DI CLASSE E SOSTANZIALMENTE NON È ALTRO CHE UN FUOCO DI CLASSE A O D ATTRAVERSATO DA CORRENTE ELETTRICA,

PER LA CATEGORIA D OCCORRONO SISTEMI DI SPEGNIMENTO PARTICOLARI E RELATIVI AL COMBUSTIBILE.

estintori1

estintori2

RETI IDRANTI NORMA UNI 10779 – 2007

LA NORMA UNI 10779 SPECIFICA I REQUISITI MINIMI DA SODDISFARE NELLA PROGETTAZIONE , ISTALLAZIONE ED ESERCIZIO DEGLI INPIANTI IDRICI PERMANENTE IN PORESSIONE , DESTINATI ALL ‘ ALIMENTAZIONE DI IDRANTI E NASPI ANTINCENDIO.

I COMPONENTI DA UTILIZARE NELLA REALIZZAZIONE DI UNA RETE IDRANTI DEVONO ESSERE CONFORMI ALLE SPECIFICHE NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO INDICATA DALLA NORMA UNI 10779

 

NORMA UNI 10779 – IDRANTI A COLONNA SOPRASUOLO

GLI IDRANTI A COLONNA SOPRASDUOLO DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA NORMATIVA UNI EN 14384 – 2006 .

L’ IDRANTE SOPRASUOLO E UN DISPOSITIVO COLLEGATO AD UNA RETE DI ALIMENTAZIONE IDRICA DESTINATO A FORNIRE ACQUA DURANTE LE FASI DI UN INCENDIO.L‘IDRANTE E’ COSTITUITO DA DUE PARTI : LA PARTE SOTTOSUOLO CHE E’ COLLEGATA ALLA TUBAZIONE DELLA RETE IDRICA E LA PARTE SOPRASUOLO CHE è DOTATA DI ATTACCHI SI CONNESSIONE DN 70 – DN 100.

 

DN = DIAMETRO NOMINALE DEL FORO ASSIALE

 

MARCATURA DEGLI IDRANTI SOPRASUOLO

 

GLI IDRANTI DEVONO NESSERE PROVISTI DI MARCATURA PERMANENTE CHE RIPOTA LE SEGUENTI INDICAZIONI :

 

– DIREZIONE DI APERTURA

– NUMERO DI GIRI PER L’ APERTURA

– RIFERIMENTO ALLA NORMA EUROPEA

– DIMENSIONE NOMINALE

– PRESIONE NOMINALE

– MARCHIO DEL FABRICANTE

– DATA DI PRODUZIONE

– DEIGNIAZIONE

– ADEGUATEZZA AL FLUIDO TRASPORTATO

 

NORMA UNI EN 14384 – 2006

DN TIPO A B

80 2 sbocchi UNI 70 500 450

80 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI100 700 450

*80 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI100 960 450

100 2 sbocchi UNI 70 500 450

100 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI100 700 450

*100 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI100 960 450

150 2 sbocchi UNI 70 2 sbocchi UNI 70 UNI100 500 450

150 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI100 985 450

A =ALTEZZA SOTTOSUOLO

B=ALTEZZA SOPRASUOLOCARATERISTICHE DIMENSIONALI HA DESCRIZIONE DEL FABRICANTE50 2 sbocchi UNI 70 attacco motopompa UNI 100 70450

NORMA UNI 10779 – TUBAZIONI FLESIBILI DN 70

LE TUBAZIONI FLESIBILI ANTINCENDIO DN 70 DEVONO ESSERE CONFOMI ALLA NORMATIVA UNI 9487-2006 . I RACCORDI DEVONO ESSERE A NORMA UNI 804.

OGNI TUBAZIONE DEVE RIPOTARE I SEGUENTI DATI :

-RIFERIMENTO ALLA NORMA

-RIFERIMENTO AL COSTRUTTORE

-DIAMETRO NOMINALE

-LUNGHEZZA (METRI 20)

-ANNO DI COSTRUZIONE

NORMA UNI 10779 TUBAZIONI FLESIBILI DN45

LE TUBAZIONI FLESSIBILI DI DIAMETRO DN 45 DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA NORMATIVA UNI EN 14540 – 2006

LA LUNGHEZZA DELLA TUBAZIONE NON PUO ‘ ESSERE SUPERIORE AI 20 m.

TRANNE NEI CASI IN CUI PER ALCUNE APPLICAZIONI SPECIFICHE I REGOLAMENTI PERMETTONO LUNGHEZZE MAGGIORI .

 

NORMA UNI 10779- IDRANTI A MURO

 

GLI IDRANTI A MURO CON TUBAZIONE FLESSIBILI DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA NORMA UNI EN 671/2

GLI IDRANTI A MURO IN CORRETTO FUNZIONAMENTO FORNISCONO UN EFFICIENTE MEZZO DI ESTINZIONE INCENDI EROGANDO UN GETTO D ‘ACQUA CONTINUO E IMMEDIATAMENTE DISPONIBILE.

I REQUISITI DELLA PRESENTE NORMA SONO DEFINITI PER ASSICURARE UN IDRANTE A MURO POSSA ESSERE UTILIZATO EFFICACEMENTE DA UN SOLO OPERATORE , ABBIA UNA LUNGA DURATA DI ESERCIZIO E NECESSITI DI ECCESIVA MANUTENZIUONE.

 

NORMA UNI EN 671-2 LANCE EROGATRICI UNI 45

OGNI TIPO DI LANCIA DEVE PERMETTERE LE SEGUENTI REGOLAZIONBI DEL GETTO :

1 – CHIUSURA DEL GETTO

2 – GETTO FRAZIONATO

3 – GETTO PIENO

 

NORMA UNI 10779 – NASPI ANTINCENDIO

I NASPI ANTICENDIO DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA NORMA UNI EN 671/1

CARATERISTICHE DEL NASPO

 

– BOBINE – DEVONO ESSERE DI COLORE ROSSO

– TUBAZIONE – SEMIRIGIDA E CONFORME ALLA NORMA UNI EN 694

– DIAMETRO DELLA TUBAZIONE – DEVE ESSERE 19/25/33 mm .

– LUNGHEZZA – NON SUPERIORE A 30 m

– LANCIA – A LEVA O A ROTAZIONE

– CASSETTE – MUNITE DI PORTELLO

 

NORMA UNI 10779 RUBINETTI UNI 45

PN 16 – FILETTATURA ISO 7-1

RACCORDI CONFORMI ALLA NORMA UNI 804 SALVO DIVERSE PRESCRIZIONI DELLE AUTORITA’ COMPETENTI.